
Ancora una volta i protagonisti di storie di amore e fedeltà sono gli animali; ed è incredibile come un episodio reale sia più simile a un romanzo che a una storia vera. Hachiko, un cane di razza Akita, era stato portato a Tokyo nel 1924 dal suo proprietario di nome Ueno, che faceva il professore in un college. Ueno rientrava abitualmente a casa dal lavoro alle quattro e Hachiko andava alla stazione Shibuya per aspettarlo. L'anno successivo il proprietario morì improvvisamente ma il cane che non poteva sapere della sua scomparsa, continuò ogni giorno ad andare alla stazione ad attenderlo, ricercando attentamente il volto del suo migliore amico tra i passeggeri del treno. Hachiko morì nel 1935 dopo dieci lunghi anni di attesa del suo proprietario. Ora alla stazione Shibuya è stata eretta una statua di bronzo di Hachiko, che aspetta, come sempre, che il suo padrone torni a casa.



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