
Possiamo proprio ben dire che i giochi sulla rete sembrano confondersi con la realtà e che la sottile linea di confine, tra il virtuale e il tangibile, gradualmente si assottiglia sempre più. Dapprima sono stati creati gli alter ego virtuali con cui potevamo addentrarci in un’altra dimensione ora, a tempi record, vi sono simulazione di eventi, che non abbiamo ancora elaborato nella realtà. E’ il caso del gioco che consiste nel combattere la nuova influenza suina H1N1. Un numero di maiali volanti, di color verde, deve essere vaccinato con una siringa, in pochi secondi. Poi quando i suini sono guariti diventano arancioni e si conquista un punto. Possiamo proprio ben dire, se ancora non esiste una cura contro questa “influenza”, nella rete non dobbiamo avere più nessuna paura, lì c’è ogni cosa: i rimedi contro le malattie, le speranze più recondite, la possibilità di trasmutarsi in degli eroi, i nostri sogni che con molta probabilità non sono più nostri, perché vengono costruiti da programmatori e a noi non ci rimane altro che restare, come scriveva Mariangela Gualtieri, dentro “questo territorio calcolato, nella foto di gruppo, dentro la pellicola insensata” che forse, adesso come non mai, è ancora più stretta.



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