
La campagna a favore dei vegetariani promossa dall’associazione Peta (l’organizzazione per la protezione degli animali) è stata clamorosamente bloccata dal network americano Nbc per il suo livello sessuale sopra gli standard comuni. Lo slogan della pubblicità recitava: “Gli studi dimostrano che i vegetariani fanno un sesso migliore” e nel video si mostravano modelle che seducevano degli ortaggi. Il video ha suscitato polemiche, non solo per il suo contenuto osè, ma anche per il suo slogan, infatti alcuni andrologi italiani hanno smentito subito la veridicità di questa teoria. Nicola Mondaini, dirigente medico dell'ospedale Santa Maria Annunziata, università di Firenze ha replicato che i vegetariani possono avere un calo di desiderio sessuale proprio a causa della loro dieta povera di zinco. Quest’elemento è direttamente collegato alla produzione del testosterone e una sua diminuzione provocherebbe una depressione dello stimolo sessuale. Poi ha aggiunto che le verdure fritte, mangiate in quantità smodata, possono provocare danni al sistema cardiovascolare. Naturalmente chi è vegetariano sa che occorre esserlo seguendo una dieta equilibrata e non un "fai da te". Per quanto riguarda i cibi fritti mangiati in eccesso, che essi siano verdure o carni, provocano indubbiamente dei disturbi di salute. Perché puntare l’indice allora solo sui vegetariani?



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