domenica 2 novembre 2008

Perché Striscia la bella Notizia

Siamo sommersi ogni giorno da notizie di guerre, morti, ammazzamenti, furti, stupri, droga e chi più ne ha ne metta.
Non neghiamo che è necessario conoscere quanto di negativo avviene intorno a noi, ma ci chiediamo che senso possa avere insistere sempre e soltanto su questo genere di notizie.
L'esito è invece del tutto trasparente: emulazione, abitudine, indifferenza, depressione...
Sì, perché distribuire a destra e a manca le immondizie del mondo, non ci rende affatto migliori.
Con questo blog non vogliamo negare l'evidenza del male, ma semmai portare un grammo di riequilibrio a favore del bello, del positivo, del divertente, dello strano e anche dello straordinario...
Ci auguriamo che ciò possa produrre nel lettore una sana emulazione e non condurre all'effetto deleterio dell'abitudine.
Il racconto della buona notizia (al contrario di quella cattiva) infatti non genera mai assuefazione, ma solo maggiore entusiasmo e fiducia in noi stessi...
Quanti intenderanno eventualmente segnalarci notizie che si muovono in questo alveo, possono senz'altro farlo. Di ciò li ringraziamo fin d'ora anticipatamente e il loro nome sarà citato nella presentazione della notizia.


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Perché questo blog? - di Lara Belpassi

E' senz'altro un'opinione condivisa che uno degli elementi essenziali per la salute del nostro corpo è seguire una dieta equilibrata che non sia eccessivamente ricca di grassi o sostanze che possano arreccarci danno.
Quando invece trattiamo la salute mentale i nostri parameteri cambiano completamente: non siamo più vigili su ciò che introiettiamo, ci adattiamo ad ascoltare tutto quello che viene proposto perché crediamo che ciò non si possa riflettere sulla nostra psiche.
Come è stato dimostrato da alcuni esperimenti e ripreso nel libro di Maxwell Matz "Psicocibernetica", il cervello non distingue un'esperienza realmente vissuta da una immaginata. Se noi, ad esempio, pensiamo ad un limone, sentiamo il suo odore, se poi immaginiamo di tagliare uno spicchio e di morderlo, ci accade un fenomeno apparentemente strano: la salivazione (proprio come se ciò stesse accadendo davvero!).
Anche attraverso il monitoraggio del cervello di diversi atleti sottoposti a training, in cui immaginavano di compiere alcune performances sportive, si è constatato che si attivavano proprio le zone del cervello preposte ai muscoli che pensavano di muovere.
I nostri pensieri quindi hanno un effetto diretto sul corpo e sulla mente di chi li produce.
Si è riscontrato anche che nel periodo dell'attacco dell'11 settembre 2001, gli stati d'ansia e i disturbi mentali correlati, sono aumentati in modo considerevole.
Il nostro blog quindi è nato nell'intento di creare una serie di momenti positivi e propositivi per la quotidianità di chi legge, pensando che le sventure che dilagano nel mondo non debbano diventare il nostro mondo.

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